I denti storti sono un grosso disagio estetico che tormenta molte persone, tanto che spesso si ripercuote negativamente anche sulle relazioni interpersonali.

Oltre a guastare il sorriso e a far precipitare l’autostima, i denti storti possono interferire in maniera negativa anche sulla masticazione o addirittura trasformare l’appuntamento con l’igiene orale quotidiana in un’impresa estremamente ardua e problematica.

Si sa, un sorriso che sfoggia denti storti è ben lontano dall'ideale di armonia ed equilibrio.

Madre Natura non è sempre così generosa: i denti dritti, regolari, perfettamente allineati e – perché no – anche bianchi sono canoni estetici tanto ambiti quanto apprezzati da tutti. Al contrario, denti storti, gialli, scheggiati o rotti – che sconvolgono l’estetica del sorriso – attirano inevitabilmente gli sguardi altrui non appena si apre bocca, suscitando un’idea di poca cura e scarsa igiene orale.

 

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Per fortuna, i denti storti e disarmonici possono essere allineati con alcuni interventi ortodontici specifici, i quali possono essere più o meno invasivi: tra questi, la scelta del trattamento più idoneo dipende dalla gravità della condizione e dall’età del paziente.

Quali possono essere le cause?

L’origine dei denti storti può essere legata a fattori genetici o, come spesso accade, ad atteggiamenti comportamentali scorretti (soprattutto durante l’infanzia).

Vediamo quali sono le cause più frequenti dei denti storti:

  • affollamento e malposizionamento dei denti;
  • malocclusione dentale legata a fattori genetici;
  • perdita precoce dei denti da latte del bambino;
  • caduta dei denti nell’adulto;
  • otturazioni dentarie malfatte;
  • incapsulamento dentale imperfetto;
  • dimensioni della mascella troppo piccole;
  • gengivite/piorrea cronica;
  • bruxismo;
  • tumori della bocca e della mandibola;
  • atteggiamenti infantili scorretti, come l'abitudine di succhiare il pollice o il ciuccio, quella di bere col biberon dopo i 3 anni o il continuo spingere la lingua contro i denti.

Quali sono gli effetti più comuni provocati dai denti storti?

I denti storti non incidono negativamente solo su autostima ed estetica del sorriso. Infatti, tenere sotto controllo la salute dei denti è indispensabile per evitare problemi di masticazione e disturbi dentali. Tra i più comuni troviamo:
  • Problemi masticatori, che possono avere un effetto negativo anche sulla digestione degli alimenti;
  • Difficoltà a pulire accuratamente i denti, con conseguente accumulo di placca e tartaro e quindi maggior rischio di carie, gengiviti, piorrea, caduta dei denti;
  • Denti fragili con relativo aumento del rischio di rottura;
  • Alterazioni dell’armonia del volto;
  • Difficoltà di linguaggio (rare);
  • Difficoltà a chiudere correttamente le labbra, con la tendenza a respirare attraverso la bocca;
  • Dolori facciali, difetti posturali, acufene (ronzii alle orecchie) e mal di testa (sintomi generati da una malocclusione dentale grave)

 

Diagnosi, terapie e soluzioni per i denti storti

Diagnosticare i denti storti è immediato: basta un sorriso.

Ma questo è solo l'inizio del percorso: quando ci si rende conto di trovarsi in questa situazione, occorre sempre rivolgersi ad uno specialista per verificare come procedere. Spetta infatti al dentista stabilire l'entità del danno dentale e la gravità del disallineamento, e dunque agire di conseguenza. Come?

Gli apparecchi ortodontici costituiscono il rimedio più efficace (e più utilizzato) per allineare denti storti di bambini, ragazzi e, più di recente, anche degli adulti. Oggi, con il perfezionamento delle tecniche ortodontiche, è possibile avere un apparecchio di ultima generazione che coincide perfettamente con i denti, migliorandone palesemente l’allineamento nell’arco di alcuni mesi o anni.

Gli apparecchi ortodontici moderni sembrano essere la panacea ideale dei denti storti. Ma non è tutto: se fino a pochi anni fa questi congegni venivano considerati veri e propri attrezzi infernali da tortura, colpevolizzati di imbruttire ancor più un sorriso già di per sé rovinato da denti storti, oggi sembrano esser diventati di grande tendenza anche nel mondo degli adulti. Questo perché si è cercato di abbinare l’effetto terapeutico degli apparecchi (estremamente efficace contro i denti storti) ad una forma quanto più possibile gradevole.

 

Tipologie di apparecchi ortodontici

Per porre rimedio ai denti storti, esistono numerosi modelli di apparecchi ortodontici, distinti in due macrocategorie.

Apparecchi fissi

Sono costituiti da piccoli attacchi metallici incollati su ciascun dente, legati l’uno all’altro mediante un archetto metallico che scorre in tutte le placchette, seguendo perfettamente l’arcata dentaria. L’azione “tirante” dell’apparecchio permette di allineare, dopo uno o due anni, i denti storti. Per renderli meno visibili, i moderni congegni anti denti-storti sono costituiti da placche chiare-trasparenti, molto meno appariscenti rispetto alle precedenti.

Altri moderni apparecchi per denti storti sono stati progettati per essere completamente nascosti: difatti, le placchette in metallo vengono cementate sulla faccia interna del dente.

Apparecchi mobili

Si tratta di apparecchi che, anziché essere installati dallo specialista come quelli fissi, vengono indossati e rimossi dal diretto interessato. Possono essere delle strutture in metallo oppure delle mascherine trasparenti da applicare sulle arcate dentarie: quest'ultimo è il caso di Invisalign, l'apparecchio invisibile sempre più apprezzato da adolescenti e adulti. 

Per sfruttare il massimo dell’efficacia terapeutica, quindi per allineare i denti storti entro il più breve tempo possibile, gli apparecchi mobili dovrebbero essere portati per 20 ore al giorno. Il loro grande vantaggio è quello di favorire una più semplice e accurata igiene orale, dal momento che vanno rimossi prima di mangiare e per lavarsi i denti. 

Che sia fisso o mobile, poco conta: l’apparecchio dentale è comunque sempre progettato per allineare i denti, migliorare la masticazione e ridurre le conseguenze negative dei denti storti.

 

Trattamenti chirurgici o estrazione

In alcuni casi, ad esempio se l’affollamento dentale dipende da un palato stretto, l’estrazione di alcuni denti (in genere, due molari dell’arcata inferiore ed altrettanti di quella superiore) può essere un’alternativa efficace per raddrizzare i denti storti.

Solo nei casi estremi (malocclusione dentale particolarmente grave), sarà necessario sottoporsi a trattamenti chirurgici invasivi volti a rimodellare, allungare od accorciare la mandibola. L’intervento chirurgico è chiaramente l’ultima spiaggia, indicato per allineare i denti storti responsabili di gravi danni alla salute.

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Topics: Apparecchio