La gengivite è un’infiammazione delle gengive che, nella maggior parte dei casi, si manifesta a seguito di una insufficiente o scarsa igiene orale.

Non temere: questo arrossamento e gonfiore dei tessuti gengivali può essere curato facilmente alla nascita seguendo alcune accortezze e agendo sulle cause che hanno portato alla sua comparsa. Non è però assolutamente da trascurare, perché l’infiammazione potrebbe trasformarsi in parodontite.

In caso di gengivite con forte bruciore e rossore, o di infiammazione persistente, ti consigliamo di contattare subito il tuo dentista di fiducia per una visita.

Capiamo meglio quali sono le cause delle gengive che sanguinano e cosa fare per curare la gengivite. 

 

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Cause e sintomi della gengivite

I sintomi più comuni della gengivite sono gonfiore, arrossamento, sensazione di calore e sanguinamento.

Queste manifestazioni sono solitamente dovute all’accumulo di placca, i cui batteri sono i principali responsabili della gengivite. Si tratta dunque di una patologia primariamente batterica, ma non solo!

Essa può anche essere causata da movimenti traumatizzanti come uno spazzolamento troppo forte.

Anche gli ormoni possono influire sulla gengivite, che potrebbe manifestarsi durante la gravidanza (gengivite gravidica) o l’adolescenza.

La carenza di vitamine favorisce la comparsa della gengivite, ma questo problema riguarda soprattutto i Paesi in via di sviluppo.

Oltre alla scarsa igiene orale, ci sono fattori aggravanti che favoriscono l'insorgenza della gengivite, tra cui:

  • Fumo
  • Diabete
  • Stress
  • Farmaci a base di cortisone
  • Farmaci come antidepressivi
  • Antiepilettici
  • Cure ormonali


Rischi e complicazioni della gengivite

Abbiamo già accennato che la gengivite è un problema risolvibile, ma se non viene curata possono presentarsi delle complicazioni che portano ad infezioni gravi e alla comparsa della parodontite. Ma sono anche altri i rischi portati da questa infiammazione.

Secondo il Centers for Disease Control e il National Institute of Dental and Craniofacial Research, la gengivite è infatti associata a un aumento del rischio di diabete, di problemi al cuore e ai polmoni, oltre ad un aumento del rischio di parto prematuro nelle donne in gravidanza. Vediamo dunque come porvi rimedio!


Cosa fare per curare la gengivite

Se riscontri i sintomi di un'infiammazione alle gengive, metti subito in pratica queste buone norme:

  • Esegui una corretta igiene orale: bisogna rispettare sempre la buona abitudine di lavarsi i denti tre volte al giorno, dopo i pasti principali, spazzolando i denti verticalmente e non orizzontalmente.
  • Evita il più possibile alimenti acidi che potrebbero irritare ulteriormente l’infiammazione come ad esempio agrumi, aceto, pomodori, ecc.
  • Evita alimenti poco digeribili e grassi come ad esempio la frittura, cibi duri o croccanti.
  • Utilizza uno spazzolino a setole morbide per evitare il sanguinamento.
  • Rivolgiti di tanto in tanto ad uno specialista per una pulizia dei denti professionale in caso di necessità.

Esistono poi alcuni interessanti rimedi naturali per la gengivite:

  • Effettua degli sciacqui con infusi di erbe dalle proprietà lenitive come la malva, la melissa e la camomilla. Per farlo, ti consigliamo di lasciare raffreddare gli infusi e poi di usarli come se fossero dei collutori.
  • Può essere utile applicare delle piccole quantità di gel d’aloe vera o un prodotto specifico per la gengivite consigliato dal tuo dentista.
  • Utilizza dentifrici realizzati con elementi naturali in erboristeria. A questo proposito, una sostanza molto utile da ricercare per scegliere un dentifricio che protegga le gengive dalle infezioni è l’estratto di foglie di Neem, pianta indiana che da secoli in India viene utilizzata come rimedio naturale antibatterico.

In caso di dubbi sui rimedi da applicare e di forti infiammazioni gengivali e sanguinamenti riguardo a cui non sapresti come intervenire, contatta subito il medico e il tuo dentista di fiducia: infatti è sempre meglio evitare l'autodiagnosi e affidarsi invece al parere di un esperto che saprà valutare la tua situazione specifica. In particolare, il professionista capirà velocemente se si tratta di gengivite o di parodontite. Vediamo quali sono le rispettive caratteristiche. 

Che differenza c’è tra gengivite e parodontite?

Contrariamente a quanto si possa credere, i due termini non sono sinonimi tra loro.

Per gengivite si intende un’infiammazione dei tessuti gengivali che sono intorno al dente; i sintomi caratteristici sono legati a sensazione di bruciore, dolore associato ad arrossamento, gonfiore e talvolta sanguinamento.

La parodontite, invece, è più grave. Essa risulta essere un’infezione vera e propria dei tessuti parodontali, ovvero di tutte le strutture di sostegno del dente quali l’alveolo osseo, il legamento e le gengive.

Questo tipo di patologia può determinare l’allontanamento dal dente di tutti i suoi tessuti circostanti fino, nei casi più gravi, ad ottenere mobilità e perdita dentale. I sintomi possono manifestarsi con ascessi, sanguinamenti, pus e formazione di tasche parodontali dove si annidano i batteri che aggravano la patologia. 

 

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Topics: Gengivite