Lo sbiancamento dentale ti permette di sfoggiare un sorriso bianco e splendente, ma in che modo puoi assicurarti un effetto che dura nel tempo?

Per prima cosa è fondamentale fare attenzione a ciò che si mangia e beve nelle ore successive al trattamento. Nei giorni successivi allo sbiancamento i denti sono più sensibili e assorbono più facilmente i pigmenti di ciò che mangi, pertanto è molto importante fare attenzione ai colori!

 

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Prima di esaminare nel dettaglio quali alimenti evitare dopo lo sbiancamento dentale, capiamo in cosa consiste questo trattamento e quali sono le sostanze che, una volta applicate sui denti, li rendono così sensibili.

 

Sbiancamento denti: quali sostanze si utilizzano?

Puoi rendere bianchi e lucenti i tuoi denti in due diversi modi: esistono infatti lo sbiancamento meccanico, che si basa sullo sfregamento, e lo sbiancamento chimico, che utilizza sostanze in grado di eliminare le antiestetiche macchie che si formano sui denti.

In particolare, il dentista nel corso dello sbiancamento professionale si avvale di alcune sostanze chimiche, la più utilizzata delle quali è il perossido di idrogeno (ossia l’acqua ossigenata). Questo prodotto viene applicato direttamente sui denti e lasciato agire per qualche minuto. Per ottenere un risultato ottimale, spesso è necessaria più di un’applicazione.

Un’altra sostanza utilizzata dal dentista per lo sbiancamento è il perossido di carbammide, che viene somministrato tramite mascherine personalizzate che dovrai tenere per circa mezz’ora.

Il tuo dentista potrebbe rendere i tuoi denti più bianchi anche grazie alla luce led, una metodica piuttosto recente rispetto alle altre che abbiamo appena descritto, che si basa appunto sull’utilizzo di una luce fredda che è in grado di riportare i denti al loro antico splendore.


Quali cibi e bevande è meglio evitare?

Ma veniamo a noi e analizziamo quali sono gli alimenti “nemici” dei denti bianchi che dovresti assolutamente evitare dopo lo sbiancamento professionale. Per conservare il tuo sorriso smagliante, non assumere:

  • Caffè
  • Vino
  • Bevande pigmentate

I pigmenti scuri di queste bevande rischiano di rovinare il lavoro del dentista.

È anche importante evitare:

  • Vegetali colorati come pomodori, ciliegie, barbabietole, spinaci, more, lamponi che sono ottimi per la salute, ma danneggiano il bianco dei denti quindi è meglio evitarli per almeno un paio di giorni.
  • Cioccolato e liquirizia: tutti i tipi di cioccolato, anche quello bianco, andrebbero evitati per qualche giorno.
  • Cibi e bevande acidi: l’acidità troppo elevata di alimenti come il limone provoca danni alla dentatura, che dopo lo sbiancamento è più sensibile.

Con quali alimenti si possono proteggere i denti dopo lo sbiancamento?

È importante seguire una dieta a base di alimenti “bianchi” o poco colorati, come ad esempio petto di pollo, patate, mele, latte, pasta o riso, cavolfiore, carne di coniglio, pere, ecc.

Se si consumano bibite colorate è meglio usare una cannuccia, grazie a questo accorgimento si limiterà il contatto tra i denti e i pigmenti della bevanda.

Oltre all’assunzione degli alimenti giusti, occorre anche mettere in pratica una corretta igiene orale, che è fondamentale per proteggere i tuoi denti dopo un trattamento sbiancante. Altrimenti rischi di vanificare il lavoro del dentista! 

Igiene orale e sbiancamento professionale

Oltre a garantire denti sani e forti l’igiene orale permette anche di conservare più a lungo i risultati ottenuti dopo uno sbiancamento professionale.

Armati quindi di spazzolino e dentifricio! In particolare, potresti utilizzare dei dentifrici contenenti microgranuli che, agendo in maniera meccanica, possono essere un alleato per difendere il candore dei tuoi denti. Dato che lo sbiancamento professionale può provocare una aumentata (ma transitoria!) sensibilità dentale, sarebbe bene che nei giorni successivi all’intervento del dentista utilizzassi prodotti meno aggressivi e dentifrici studiati appositamente per i denti sensibili.

In più esistono anche collutori che hanno tra i loro ingredienti delle molecole che funzionano da sbiancanti ottici. Quando devi scegliere collutori e dentifrici di questo tipo, leggi attentamente gli ingredienti e opta per prodotti che non contengano coloranti.

Puoi avvalerti anche di metodi sbiancanti “fai-da-te”, naturali o meno. In questi casi, però, presta attenzione al loro utilizzo, dato che alcuni possono causare danni allo smalto e un’aumentata sensibilità dentale.

 

I miei denti sono bianchi e splendenti… ma quanto durerà?

I risultati dello sbiancamento professionale si possono considerare abbastanza duraturi. Solitamente, infatti, i tuoi denti rimarranno bianchi per circa un anno.

L’importante è seguire gli accorgimenti appena elencati, che ti permetteranno di conservare il tuo sorriso smagliante anche più a lungo di questo lasso di tempo.

 

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